My Way

Scuole

PRINCIPALI ATTIVITÀ NELLE SCUOLE:

Mi occupo della progettazione e conduzione di percorsi incentrati sui bisogni educativi specifici della classe e delle/gli allieve/i con difficoltà relazionali, disagio o disabilità attraverso l’integrazione dei linguaggi espressivi verbali e non.
Conduco laboratori e percorsi di Teatro, DanzaMovimentoTerapia, Espressione corporea e Danze tradizionali; realizzo  eventi performativi, istallazioni, feste teatrali e video calibrati sulle effettive necessità e caratteristiche della classe o del gruppo dei partecipanti.
Organizzo inoltre incontri di approfondimento e di formazione per insegnanti.

FINALITÀ GENERALI:

Gli obiettivi specifici e i bisogni pedagogici prevalenti per ciascun gruppo classe sono concordati di volta in volta con le/gli insegnanti e vengono confermati dopo una fase iniziale di osservazione. In generale la prospettiva che orienta gli interventi proposti è quella che permette di creare una relazione significativa con i bimbi e i ragazzi, cercando di utilizzare i linguaggi espressivi come medium per stimolare e raggiungere alcuni tra i seguenti macro obiettivi:

  • Favorire l’emersione degli stili espressivi e delle potenzialità comunicative personali, la libera scelta e l’autonomia creativa e compositiva con particolare attenzione agli/le allievi/e in condizione di difficoltà relazionale, comunicativa, espressiva, secondo il Principio di Piacere e privilegiando i linguaggi non verbali; potenziare strumenti per una critica rielaborazione della realtà (adeguata all’età).
  • Favorire la crescita del singolo nel gruppo, sviluppare e potenziare l’empatia, la collaborazione e la cooperazione, l’ascolto, il rispetto dei tempi e degli spazi, la relazione con l’altro da sé nel modo più libero e consapevole possibile, canalizzando e trasformando quando possibile gli stati d’animo conflittuali, in particolare: competizione, aggressività, frustrazione.
  • Stimolare e potenziare attraverso il piacere del movimento un miglioramento della percezione di sé, dello schema corporeo, della propria immagine, in direzione di un miglioramento dell’autostima e della fiducia nelle proprie risorse.

METODOLOGIE DI RIFERIMENTO E TECNICHE UTILIZZATE:

I percorsi si articolano generalmente sviluppando i seguenti elementi espressivi e psico-senso-motori:

  • Percezione, motricità e propriocezione: il corpo come strumento espressivo e comunicativo
  • Esplorazione e gestione dello spazio e del tempo
  • L’interazione con l’altro-da-sé e la gestione dei conflitti e delle interazioni nel gruppo
  • Gioco Espressivo, Gesto, Canto, Narrazione, Immaginazione e Creatività
  • La traccia, il segno, lo scarabocchio come impronte personali e modalità comunicative vicarianti e integranti
  • L’interazione con oggetti sonori; elementi di ritmo e vocalizzazione; il silenzio, il canto, l’ascolto
  • Accoglienza, valorizzazione e s-drammatizzazione delle stereotipie, degli stili personali, delle aspirazioni
  • Amplificazione culturale, tradizioni locali  e storia del territorio, multicultura

Generalmente le proposte sono condensate in sfondi integratori e storie/fiabe scritte ad hoc per le caratteristiche dei gruppi –classe e vengono documentate e rappresentate attraverso montaggi video/fotografici, istallazioni oppure lezioni aperte.


La cornice tecnico-teorica e gli studi/ricerche che caratterizzano il quadro di riferimento sono in sintesi: l’Antropologia Teatrale, il Teatrodanza & Gioco espressivo, la Drammaturgia dell’Attore e Collettiva, la FiabAzione, la Pedagogia della Mediazione Corporea ed Espressiva, DanzaMovimentoTerapia APID e la MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi, il Teatro di Narrazione, il Teatro dell'Oppresso.

Una tipologia di percorso specifica e peculiare è quella delle Danze tradizionali e rituali, dove la trasmissione delle danze e degli schemi ed elementi simbolici di ciascun ballo o sequenza coreografica, è nutrita da un'attenzione all'amplificazione culturale e alla condivisione di esperienze e curiosità degli/delle allievi/e stessie/e e dal carattere cooperativo dell'apprendimento e della scopert di nuovi elementi della tradizione.

L’ APPROCCIO PEDAGOGICO:

Ogni incontro e percorso viene impostato in base ai tempi e ai ritmi peculiari della classe e viene posta particolare attenzione ai momenti di “chiusura e uscita” dall’esperienza al fine di agevolare il ritorno ad una dimensione quotidiana del/lla bambino/a nell’ambito scolastico.
Vengono proposti giochi, esercizi, danze, attività creative e sperimentazioni espressive personali e collettive volti a coinvolgere la Persona di ogni partecipante nella sua totalità e complessità privilegiando un approccio s-drammatizzante, ludico, corporeo e sinestetico.
L’impronta pedagogica è essenzialmente maieutica e relazionale e si articola generalmente partendo da una modalità iniziale più strutturata (in cui vengono create le condizioni per l’immersione nel gioco/ricerca/sperimentazione..) a una più libera e aperta, dove sono privilegiati lo scambio tra partecipanti, l’autoapprendimento, la cooperazione per permettere ai partecipanti di trovare soluzioni creative, autonome e funzionali al gioco di gruppo.
Temi e argomenti che facciano da sfondo integratore e da collante narrativo tra gli incontri saranno valutati con i/le docenti e con i/le partecipanti stessi/e in base ai percorsi didattici curriculari.
Lo strumento espressivo privilegiato è il proprio corpo attraverso e grazie al quale diventa possibile la percezione, la relazione e la trasformazione di e con ciò che ci circonda: un sano e piacevole rinforzo della propriocezione, della consapevolezza corporea e della creatività naturale presente in ciascuno è possibile se esperito in un clima di fiducia reciproca, rispetto di regole condivise e riconosciute. Per questo accanto alle attività ludiche e creative si propongono, laddove possibile, momenti di ascolto, riflessione e giochi di rilassamento, concentrazione e cooperazione, al fine di rendere l’esperienza un momento di crescita personale.

N.B. La compresenza e il coinvolgimento (anche solo come testimoni e osservatori/trici) degli/ le insegnanti è in questo senso fondamentale, perché sia garantita una reciproca continuità degli obiettivi pedagogici e siano possibili momenti di verifica in itinere.

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